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Maniaci del controllo

Una delle più grandi trappole nello sviluppo di un business è anche un’insidia per il nostro autocontrollo: se non abbiamo fiducia nel nostro sistema di personal management non potremo mollare la presa sui dettagli operativi e limiteremo la nostra capacità creativa.

Troppo controllo, fuori controllo
Troppo controllo, fuori controllo

Molti imprenditori di successo con cui ho lavorato nel corso degli anni potrebbero essere descritti (e lo sono stati, dai loro dipendenti e dai loro amici) come “maniaci del controllo altamente creativi”.

Ciò è comprensibile perché solitamente serve quel tipo di energia forte e ben indirizzata per creare un business, per creare qualcosa dal nulla.

Proprio come un genitore si trasformerebbe in supereroe per proteggere la sua vulnerabile prole, qualcuno che dà luce a un’impresa deve quasi necessariamente avere una pelle dura come quella di un elefante e la capacità aggressiva e difensiva di un samurai.

Creare qualcosa di nuovo e mantenerlo vivo in questo mondo richiede focus e determinazione tremendi e – sì – una certa mancanza di sensibilità.

Questo istinto di protezione può, ovviamente, trasformarsi nella loro rovina. Al fine di continuare a crescere ed espandersi nella loro capacità visionaria, costoro devono far maturare non solo il proprio team e i propri sistemi, ma anche loro stessi, per prevenire il soffocamento da micro-gestione. Devono avere fiducia.

Imparare a costruire fiducia

Ma avere fiducia non è qualcosa che fai perché dovresti. Io suppongo che sia possibile sviluppare un maggiore senso di complessivo ottimismo rispetto alla vita, ma non potremo semplicemente imparare ad avere fiducia – dovremo imparare a costruire fiducia. E lo faremo creando e attuando un sistema, in modo che da poter mollare la presa rispetto al livello funzionale più basso senza perdere di vista il contesto più ampio di ciò che stiamo cercando di ottenere.

Un principiante al volante di un’automobile utilizza movimenti piccoli e a scatti. Mantiene il controllo, ma semplicemente lo fa con piccoli, progressivi incrementi di focus. Soltanto quando impara ad avere fiducia nella reattività dell’automobile può mentalmente mollare la presa rispetto alle normali attività di guida, estendere il proprio orizzonte, e viaggiare a velocità più elevate più facilmente.

Allo stesso modo, se non abbiamo piena fiducia nei nostri sistemi personali, è probabile che finiremo col prestare un’inappropriata e superflua attenzione mentale a dettagli e contenuti, spesso con una conseguente componente emotiva negativa. Ci sentiremo trattenuti e oberati, e spesso saremo prossimi a perdere il controllo.

Un sistema affidabile

Tuttavia non potremo avere fiducia nel nostro sistema finché non sarà affidabile. Quando lo sarà? Quando saremo consapevoli di avere identificato tutti i nostri impegni, avere chiarito cosa intendiamo farne, aver deciso le azioni da intraprendere in merito, e aver posizionato dei promemoria per quelle azioni in posti in cui potremo trovarli di nuovo, dove e quando ne avremo bisogno.

Gli imprenditori devono uscire dalla propria zona di comfort relativa al controllo operativo e mollare la presa, mettendo le persone giuste nei posti giusti, responsabilizzandole sulle cose giuste e monitorandole appropriatamente.

Allo stesso modo, per mantenere una mente sgombra e creativamente focalizzata sulle cose giuste, dovremo avere tutte le cose giuste disposte nel nostro sistema personale e dovremo avere la disciplina che ci permetta di guardare a quelle cose al momento giusto.

Se cercheremo di tenere a mente più di dieci cose in una volta sola perderemo l’obiettività rispetto alle loro relazioni reciproche. Cose di minore importanza ci infastidiranno più del dovuto, e non presteremo la giusta attenzione alle cose tattiche e strategiche. E se una parte di noi è consapevole di non aver catturato e organizzato proprio tutto, il cervello semplicemente non rilascerà completamente l’attenzione rispetto ai dettagli non esaminati.

Ci ritroveremo ancora, in una certa misura, in balia delle cose sopravvenute per ultime e che attirano maggiormente l’attenzione. È il prezzo da pagare per restare in quella zona di comfort in cui manteniamo il controllo di tutto nella mente.

Quando le persone cominciano a implementare il metodo Getting Things Done®, inizialmente fanno esperienza di una carica di energia e creatività, sentendosi allo stesso tempo più rilassate. Tuttavia, queste esperienze positive possono scivolare via velocemente senza la consapevolezza che i contenuti dei propri sistemi sono completi e attuali (l’inventario dei quali potrebbe essere stato cambiato o ampliato enormemente anche solo con l’ultima telefonata ricevuta). Le persone hanno detto spesso: “Caspita, ho ordinato tutto nel mio sistema, ma la mia mente si sta ancora preoccupando ricordandomi questo e quello!”

La mia domanda è: “Per quanto tempo hai lavorato sul tuo sistema?” Solitamente lo hanno creato solo recentemente – perciò non è ancora in grado di costruire fiducia, e la mente cerca ancora di mantenere il controllo. Questo è il motivo per cui la sfida è non desistere – e continuare a verificare tutto ciò che è stato archiviato, elaborato e organizzato. E il trucco è verificare abbastanza spesso affinché la mente sia in grado di mollare la presa, avendo fiducia che il sistema è in grado di conservare e ricordare tutte e nostre attività.
Allora sarai veramente libero di pensare a proposito delle attività e non alle attività.

Articolo originale di David Allen, traduzione e adattamento in italiano di E-quality Italia S.r.l.

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