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Formazione e coaching Getting Things Done®

GTD®: Immaginare e mettere in pratica

Articolo originale di David Allen, traduzione e adattamento in italiano di E-quality Italia S.r.l.

Ci sono solo due problemi di fondo nella vita. Non è consolante? Ci sono solo due cose per le quali dovresti preoccuparti. E non solo i problemi sono soltanto due – sono anche davvero piuttosto semplici. Ti senti pronto?
Problema #1: Tu sai cosa vuoi, ma non sai come ottenerlo. Problema #2: Non sai cosa vuoi.
Qualsiasi cosa che tu possa classificare come un problema può essere ridotta a una o a entrambe queste affermazioni.

Mettere in pratica GTD®

Ora, dal momento che ci sono solo due problemi, ne consegue che ci sono solo due soluzioni di cui tu possa avere bisogno. Devi immaginare, e poi mettere in pratica. Devi decidere e chiarire quale risultato stai cercando; quindi devi stabilire come arriverai, da qui, a lì.
Sembra che questi due problemi di fondo corrispondano ai due emisferi del nostro cervello.

La parte “immaginare” riguarda l’emisfero destro – la parte immaginifica, creativa e culturale mentre la parte “mettere in pratica” è identificata con l’emisfero sinistro – il lato lineare, logico, euristico.
Un altro modo per comprendere questa polarità sta nel fatto che se tu sai cosa vuoi e dove stai andando, la tua unica opportunità di miglioramento consiste nell’efficienza. Arrivarvi con il minimo sforzo è ciò che conta. Se, tuttavia, non sei così sicuro di dove tu sia diretto o cosa tu stia cercando esattamente, la tua sfida è identificare e mettere a fuoco l’immagine, il risultato, il traguardo.

Le domande fondamentali da porsi

Questa duplice natura del nostro lavoro e del nostro mondo si collega con le due domande fondamentali inerenti ciò che indichiamo come il “processo mentale di base” – Qual è il risultato desiderato? E qual è la prossima azione? Queste sono le due domande che devono essere poste e che devono ricevere risposta da ciascuno di noi, per determinare cosa significhi per noi “qualsiasi cosa”. Cosa ci faccio con questa e-mail, con questo pezzo di carta, con questo pensiero che mi è sovvenuto guidando verso casa? Quale risultato mi sono impegnato di conseguenza a raggiungere? Qual è la prossima azione richiesta per progredire verso quel risultato? Le risposte a queste domande solitamente ci sono fornite o risultano auto-evidenti, tranne che nei momento di crisi. Di solito dobbiamo immaginare (decidere in cosa impegnarci) e mettere in pratica (scegliere una prossima azione concreta da compiere per progredire). Benvenuto nell’“atletica dei lavoratori della conoscenza”.

A quale domanda devi rispondere in questo momento e riguardo a cosa? Dove hai bisogno di concentrare un po’ di potenza mentale in più per scoprire ciò a cui stai cercando di arrivare, a quale orizzonte? E riguardo a quali cose hai ancora bisogno di sfidare te stesso e gli altri per stabilire le prossime azioni da compiere, e chi le compirà?
Time management? No, non puoi gestire il tempo. Puoi però gestire la mente. Devi prendere al laccio il cavallo pazzo della tua mente con i due aspetti fondamentali per una buona cavalcata – direzione e controllo. Immaginare e mettere in pratica.

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