Expand search form

Più risultati con meno stress

Formazione e coaching Getting Things Done®

Quando il lavoro straordinario diventa la norma

“Quando il lavoro straordinario diventa la norma”: Articolo originale di David Allen, traduzione e adattamento in italiano di E-quality Italia S.r.l.

La trappola di chi è pieno di impegni

Ho scoperto di recente, durante un’attività di coaching con un manager, un nuovo livello della trappola in cui è prigioniero chi è “pieno di impegni”; il pensiero “se faccio qualcosa che mi fa sentire come se stessi lavorando con attenzione, non avrò bisogno di angosciarmi per tutte le altre cose che dovrei fare”.

Gestire il lavoro straordinario

Il manager aveva appena smaltito l’ultima dozzina, più o meno, di e-mail in arrivo; quelle che voleva conservare perché aveva bisogno di più di due minuti per ciascuna risposta. In precedenza gli avevo chiesto di creare una categoria di attività in Outlook con il nome “@Computer”, perché volevo che smettesse di utilizzare la cartella Posta in Arrivo come archivio e provasse la piacevole sensazione di non avere mail nella inbox; l’ho quindi esortato ad andare avanti e a spostare le ultime e-mail dalla Posta in Arrivo alla nuova lista “@Computer”.
Appena spostate le e-mail… si illuminò. “Wow! Ora posso vedere in un unico posto tutto il lavoro che ho da fare! E ora capisco che posso trascorrere del tempo su queste e-mail prima di fare qualsiasi altra cosa, perché mi sembra la scelta più logica da fare. Ora posso valutare rapidamente le mail nel contesto di tutte le altre attività in essere. Non sono dimenticate, e si trovano nella prospettiva appropriata. Mi ero lasciato catturare nella più semplice delle trappole; sentirmi occupato, invece di sentirmi meglio per aver impiegato bene il mio tempo.”

Uscire dalla trappola del sentirsi occupati

Modificate l’oggetto delle e-mail quando le archiviate, le spostate in un’altra cartella o rispondete. Fate un piccolo sforzo (un po’ di moto mentale) e rendete più semplice il lavoro futuro per voi stessi e per gli altri, quando dovrete analizzare nuovamente la mail, dal momento che le e-mail possono trasformarsi in oggetti diversi con scopi diversi.

La RAM psichica tende a portare su un piano cosciente le attività da fare sulla base dei criteri di vicinanza temporale (le attività più recenti nel tempo) e necessità emotiva (le attività più pressanti), ma questi due criteri di rado costituiscono il sistema più efficace per archiviare e recuperare le cose da fare. Se il vostro sistema di reminder è disorganizzato (post-it sul monitor, il telefono che sparisce sulla scrivania, appunti sulla tua sedia, interruzioni da parte di altre persone), la vostra energia disponibile sarà attratta dall’attività più semplice da svolgere, in modo da mantenervi attivi. Ma dare la precedenza a ciò che abbiamo sott’occhio non è il miglior criterio per scegliere quale attività intraprendere.

Fermatevi.

Fermatevi. Fate ciò che vi consente di sentirvi a vostro agio riguardo l’attività che state svolgendo. Non potrete mai essere così impegnati da scacciare il bisogno di essere impegnati. E quando scegliete consapevolmente il lavoro che state facendo, la scelta di non lavorare diventa più semplice. “Bisogna rendere ogni cosa il più semplice possibile, ma non più semplice!” disse Albert Einstein.

E-quality Italia è l’unica azienda italiana autorizzata ad erogare i corsi ufficiali GTD®. Per informazioni fate click qui.

Se vuoi iscriverti alla versione italiana della newsletter originale “David’s Food for Thought” fai click sul pulsante qui sotto!

Iscriviti alla newsletter 

You might be interested in …

Call Now ButtonChiama ora!